La domanda che spesso ricorre nella mente di un nuovo piccolo imprenditore è: ma dovrò applicare la marca da bollo sulle fatture che emetto?

La risposta la si può trovare in questo piccolo e semplice articolo.

Come prima cosa mi preme far notare che, dal 26/06/2013, la famosa imposta di bollo da 1,81€ è stata maggiorata a 2,00€. Questo aumento pare serva a dare sostegno alle popolazioni colpite dai terremoti e dalle calamità naturali. Situazione analoga accade alla sorella da 14,62€ che dal 26/06/2013 ha raggiunto l’importo 16,00€.

Ma torniamo alla marca da bollo in fattura… quando si applica?

Innanzitutto si applica solo a fatture di importo superiore a 77,47€ ed in via generale non si applica quando la fattura è già soggetta ad IVA.

Con questa piccola tabella si riassumono le fattispecie:

 

OPERAZIONE

NOTE

BOLLO

Imponibili Qualsiasi aliquota Non soggetto
Esenti Soggetto 2,00 €
Non Imponibili Esportazioni e cessioni intracomunitarie Non soggetto
Non Imponibili Esportatori abituali e altre assimilate Soggetto 2,00 €
Reverse Charge Soggetto 2,00 €
Fuori campo IVA Regime dei minimi incluso Soggetto 2,00 €

 

Da questa tabella si evince proprio che lo Stato, in una maniera o nell’altra, un’imposta la vuole; che si chiami IVA o che sia chiami Imposta di Bollo. Chiaramente solo se si supera l’importo di 77,47€.

Potrebbe capitare che la fattura abbia contemporaneamente importi soggetti ad IVA e importi non soggetti; in questo caso la marca da bollo va applicata solo qualora gli importi non soggetti ad IVA siano superiori a 77,47€.

Su che copia la devo applicare? In teoria bisognerebbe mettere la marca da bollo sulla copia originale che verrà consegnata al cliente ma in alcuni casi ci sono alcune problematiche dovute all’invio di fatture con formato elettronico. Il mio consiglio personale è di mettere la marca da bollo sulla copia personale e mandare al cliente la scansione della stessa aggiungendo la dicitura “marca da bollo apposta in originale su copia del fornitore”. Il procedimento potrebbe portare via qualche minuto ma almeno si è in regola con tutto.

Il costo della marca da bollo è bene che gravi sul fornitore quindi tale importo non deve essere specificato in fattura con relativa descrizione. Ciò non toglie che posso addebitarlo al cliente ed indicarlo con una apposita voce in fattura, ma ciò non sarebbe carino in quanto sarebbero imposte di competenza del fornitore.

L`omissione dell’imposta di bollo o l`applicazione di una marca con data posteriore a quella della fattura prevede una sanzione amministrativa, per ogni singola fattura considerata irregolare, di importo pari al doppio o al quintuplo dell`imposta di bollo dovuta. Quindi occhio alle date!!!

 

 

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